Chi sono
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Viviamo su un Pianeta dove vige la legge di CAUSA-EFFETTO, per la quale ogni evento ha una precisa origine: Se metti le dita nella presa della corrente prendi la scossa, se mangi funghi velenosi t’intossichi, se non ti lavi i denti si cariano…insomma ogni cosa ha il suo perché.

Nella mia esperienza professionale, ho avuto modo di verificare che questo vale anche per i dolori articolari, pertanto sono convinto che valga la pena indagare e trovare le cause di un disagio se si desidera arrivare a una naturale soluzione del dolore stesso, senza l’utilizzo di strani artifici che in molti casi hanno degli effetti collaterali che producono nuovi disagi in altre parti del corpo.

Da quando, nel 2001, ho sperimentato in prima persona che modificando il mio regime alimentare è totalmente scomparsa la lombalgia di cui soffrivo e che combattevo da anni  senza risultati, ho deciso che la ricerca delle cause dei dolori articolari (e in ogni caso del malessere in genere) sarebbe stata la mia “missione”.

Da allora a oggi mi sono dedicato con passione a trasmettere le mie conoscenze (corroborate da anni esperienza pratica) nel campo del benessere attraverso consulenze individuali, corsi di gruppo, conferenze, dove non mancano momenti ludici e di divertimento.

Sono infatti convinto che il processo di apprendimento sia più efficace se accompagnato da un po’ di sano divertimento (già il tema del dolore di per sé è una noia, se poi viene trattato anche in modo serioso!…). Ecco che allora ho trovato il modo di unire l’utile al dilettevole rendendo più leggero il cammino verso la libertà dalla sofferenza. Di ciò sento di dover ringraziare anche l’amico Max Formisano, uno degli esponenti più importanti nell’ambito della crescita personale in Italia, che ha contribuito notevolmente a creare la mia opera.

Nasco a Milano nel 1966 in un ambiente familiare che non mi ha aiutato a coltivare il senso di responsabilità, la speranza e le passioni, tant’è che i primi anni della mia vita assomigliano più a una corsa a ostacoli: bocciature a scuola, fallimenti sentimentali, amicizie sbagliate, scelte lavorative non in linea con la mia vera natura. Mia madre voleva che facessi il politico, mio padre che portassi avanti la sua attività di agente di commercio (…chissà che fine avrebbe fatto la mia schiena a macinare migliaia di chilometri l’anno in auto?!).

All’età di 26 anni, la svolta: “Se ti svegli ora sei ancora in tempo per fare qualcosa di buono nella tua vita!”

Queste furono le parole che mi diedero la giusta scossa.

Fu così che cominciai il mio percorso di studi universitari iscrivendomi alla facoltà di Scienze Motorie, con un approccio diverso che mi permise di raccogliere grandi soddisfazioni: due tesi discusse, due 110 e lode! Ricordo ancora come fosse ieri la caparbietà che dimostrai all’esame di Biologia (le materie scientifiche non sono state mai il mio forte): dopo aver studiato sei mesi il programma, al primo appello mi diedero 19.

I miei compagni di corso rimasero di sale quando decisi di rifiutare il voto per ripresentarmi alla successiva sessione.

Ricordo anche con precisione che ero sempre io che qualche anno prima esultavo per essere stato rimandato in seconda liceo a settembre con tre materie!

Ebbi il sentore che qualcosa stava finalmente cambiando a livello di forma mentis: “se ti applichi maggiormente puoi ottenere di più!”

Non accettavo che l’impegno profuso in sei mesi di studio potesse fruttarmi un misero 19, quindi ripresi i libri in mano e per altri 2 mesi studiai al meglio il programma e finalmente mi meritai un bel 29, con stupore anche della docente che mi fece i complimenti.

Le tesi che discussi erano incentrate entrambe sul mal di schiena poiché ne soffrivo e desideravo dedicare lo studio a questo problema che affligge l’82% della popolazione mondiale, per poter contribuire con le mie ricerche alla risoluzione di questa piaga.

Il secondo elaborato in particolare mi orientò correttamente verso la comprensione delle logiche del dolore.

In quel periodo iniziò anche una lunga e importante collaborazione con Daniele Raggi ideatore di Pancafit® e pioniere della posturologia all’epoca. Diventai uno dei primi docenti e terapisti del Metodo Raggi® in Italia. In quegli anni, la mia “sete di sapere” fu ampiamente appagata, ma sentivo che mancavano dei tasselli…

Mi lasciai quindi guidare dalle coincidenze, ero dentro un flusso d’ispirazione che mi condusse a conoscere altre due persone che hanno contribuito in modo determinante alla mia formazione: Fiorella Rustici (presidente dell’Associazione di promozione sociale Coscienza e Salute di Milano e pioniera nei percorsi di crescita personale; gli studi che fece sul funzionamento della mente che risalgono a 30 anni fa sono oggi oggetto di studio della scienza “La teoria dei Neuroni specchio”) e Michele Riefoli (vice presidente di Coscienza e Salute, ideatore del Metodo Ecologia dell’Organismo®, che personalmente pratico da oltre 13 anni, ma soprattutto salvatore del mio mal di schiena!).

Con loro trovai ciò che mi serviva per completare la mia ricerca sulle origini del dolore fisico: è infatti vero che spesso deriva da traumi fisici, da scorrette posture, da problemi dentali, ecc… ma non immaginavo che anche le cattive abitudini alimentari e i problemi emozionali/esistenziali potessero avere un impatto a livello posturale e del dolore!

Cominciò così un lungo percorso, tuttora in atto, di crescita personale e di collaborazione con l’Associazione Coscienza e Salute che mi portò ad affinare sempre più il mio studio, ottenendo risultati importanti su di me e sui miei assistiti, semplicemente avendo rintracciato l’origine, la chiave di lettura del disagio.

Più conoscevo me stesso, più l’opera d’aiuto verso il prossimo risultava facilitata.

Capii che alla base di tutto c’è la COMPRENSIONE, fondamentale “solvente” universale dei problemi.

Ci sono principi universali, che regolano la salute dell’organismo a 360° da sempre.

Benché ogni individuo sia unico e irripetibile, queste logiche organiche sono valide per tutti e ciascuno ha la possibilità di trovare la soluzione per tornare a sorridere.

Una volta messi assieme tutti i tasselli decisi di rendere fruibile per chiunque il condensato di anni di esperienze pratiche e conoscenze apprese creando il “Sistema Benessere Posturale Integrale” per facilitare il processo di comprensione dei propri disagi.

Insomma, io sono maggiormente incline a pensare che “tutto cambia e nulla è permanente” (aforisma di Michele Riefoli) piuttosto che sposare la convinzione “se sei nato quadrato non puoi morire rotondo”.

Stare bene non è un destino, è una questione di scelte. Scegli di stare bene!

Nel tempo libero che mi concedo mi piace leggere romanzi, viaggiare per conoscere nuove culture, ascoltare musica ma soprattutto adoro la natura e gli animali. Ultimamente ho scoperto la passione del teatro e frequento la “Scuola d’improvvisazione teatrale” di Milano che, con grande sorpresa, mi sta aiutando anche a fare meglio il mio lavoro.

 

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