5 mosse vincenti per preservare l’elasticità muscolare

L’elasticità muscolare è una qualità che tende fisiologicamente a disperdersi con il passare degli anni. Tuttavia, abbiamo la possibilità di esercitare il libero arbitrio per rallentare sensibilmente questo processo. Applicarci in questo senso determina notevolmente il livello della qualità della vita, infatti, dall’elasticità muscolare dipendono diverse altre capacità condizionali (ovvero quelle capacità allenabili) dell’organismo: l’equilibrio, la forza, la resistenza, la velocità, la coordinazione. Ma non solo, mantenere elastica la muscolatura ci tiene a distanza dai dolori articolari, che rappresentano la patologia più diffusa sul pianeta; si stima infatti, che oltre il 90% della popolazione mondiale soffra di dolori articolari (per approfondire leggi l’articolo).

Vediamo nello specifico cosa possiamo fare quotidianamente per aiutare nostri muscoli a rimanere in forma:

  1. BERE ACQUA CON REGOLARITA’: sin da bambini ci insegnano che l’acqua è vita e che è importante bere un quantitativo minimo di un litro e mezzo al giorno (quota che deve aumentare se non si consumano le 5-7 porzioni raccomandate di frutta e verdura cruda al giorno) per mantenere correttamente idratato l’organismo, che è costituito prevalentemente d’acqua. Nello specifico il corpo umano è costituito d’acqua, nei diversi distretti, come riportato nella tabella a lato. Tenendo conto che i muscoli sono composti del 70% d’acqua, se non provvediamo a idratarci regolarmente, ogni processo cellulare che richiede acqua per esprimersi, attingerà dalle componenti più “acquose” il fabbisogno necessario, inaridendo di fatto i muscoli e le altre parti ricche di questo prezioso fluido. Più i muscoli sono inariditi, più diventano rigidi e poco elastici. 
  2. MANGIARE FRUTTA E VERDURA CRUDA OGNI GIORNO: qualunque piramide alimentare (vedi figura a lato) riporta alla base un consumo cospicuo di questi due preziosi alimenti che madre terra produce per mantenerci in salute. Oltre a contenere acqua in abbondanza, che concorre all’idratazione dei tessuti, la frutta e la verdura contengono vitamine (quelle del gruppo B ed E, le vitamine C e D) e minerali (calcio, sodio, potassio magnesio, cloro, ecc…) indispensabili per il corretto funzionamento muscolare.
  3. RILASSAMENTO MENTALE:  elemento fondamentale dato che la tensione muscolare è strettamente correlata alla tensione nervosa. Ecco allora che sapere vivere rilassatamente senza farsi travolgere dalle situazioni, aiuta a tenere una condizione di maggior scioltezza muscolare. Esistono pratiche molto efficaci per allenarsi a non reagire in modo scomposto in occasione di eventi che farebbero perdere la pazienza, una in particolare è lo studio della decontrazione muscolare attivo che da anni applico e insegno per imparare a osservarsi come se si fosse spettatori esterni di sé stessi e quindi riconoscersi quando si è in uno stato di tensione muscolare. Questa particolare condizione aiuta a poter intervenire e rilassare la tensione nervosa e quindi sciogliere la muscolatura attivamente. Pratiche simili vengono insegnate nello yoga, ma se foste curiosi potete chiedermi consulenza per imparare ad applicare questo prezioso strumento che è capace di fare veramente la differenza a livello della salute in genere.
  4. FLESSIBILITA’ MENTALE: è l’attitudine a non irrigidirsi di fronte a possibili cambiamenti d’affrontare, quanto più siamo refrattari a modificare qualche abitudine, tanto più la muscolatura si conformerà alla “rigidità mentale” manifestata. Essere aperti al cambiamento, senza temerlo, predispone a essere flessibili anche a livello muscolo-scheletrico, esprime una capacità di adattamento che si rivela anche a livello somatico. Conosco persone che si ribellano al sol pensiero di cambiare posto a tavola perché sono “attaccate” al loro posto di sempre; casualmente queste persone soffrono anche di dolori articolari dovuti proprio alla mancanza di elasticità. Per allenarsi ad affrontare dei cambiamenti importanti senza patirli, potete giocare decidendo consapevolmente di cambiare posto a tavola, non mettere i vostri vestiti sempre nello stesso armadietto della palestra, provare a fare una colazione diversa da quella solita, ecc…; una volta “sopravvissuti” a questi piccoli cambiamenti, quando sarete chiamati ad affrontare qualcosa di più grande e importante, non vi farete trovare impreparati.
  5. STRETCHING: termine inglese per definire l’allungamento muscolare. In natura tutti gli animali, dopo qualunque pausa motoria, si stirano per ridare elasticità ai muscoli; essere umano è l’unico tra gli abitanti del pianeta che con il passare degli anni perde l’istinto ad allungare con costanza la muscolatura. Per questo motivo siamo gli unici a soffrire di dolori articolari e artrosi, fatto salvo quegli animali tenuti in cattività dall’uomo che li costringe all’inattività e li condiziona nei loro istinti. Se facciamo mente locale, potremmo ricordarci da bambini che ci stiriamo a letto prima di alzarci, così come quando ci stiravamo dopo essere rimasti a lungo seduti (beccandoci i rimproveri degli adulti per maleducazione; è singolare come l’uomo abbia catalogato sul Galateo lo stirarsi in pubblico come gesto di maleducazione. Riuscite a immaginare un gatto che prima di stirarsi si guarda attorno per capire se c’è qualcuno che lo sta osservando?!!).
    Quanti di voi hanno perso questo istinto? Il mio suggerimento è di riappropriarvene quanto prima, almeno prima di alzarvi dal letto; se iniziate con costanza a dedicare anche solo un minuto al giorno a “stiracchiarvi” un po’, sono sicuro che nel giro di un paio di settimane comincereste ad avvertire una condizione di scioltezza diversa e magari qualche doloretto in meno; e se poi, prima di andare a dormire, provaste a fare cinque minuti di squadra rovesciata alla parete (vedi figura), il vostro benessere muscolo articolare  aumenterebbe di molto. Provare per credere!

Per riassumere, provate almeno per 21 giorni a seguire questi cinque semplici consigli: bere regolarmente acqua, mangiare regolarmente e in abbondanza frutta e verdura, dedicare qualche minuto a fine giornata per rilassare la vostra mente, giocare con il cambiamento e stirarvi regolarmente appena svegli, dopo ogni pausa motoria che duri oltre i 20 minuti e prima di andare a dormire.

Buona postura a tutti 🙂

Autore dell'articolo: (Giovanni Castellani)
Laureato in Scienze Motorie, iscritto all’albo Nazionale dei Chinesiologi, dal 2007 sono titolare dello Studio di Ginnastica Posturale a Cernusco S/N, dove svolgo l’attività di educatore posturale e motorio. Nel 2013 ho conseguito una specializzazione in Nutrizione e Dietetica, grazie alla quale opero come educatore alimentare. “Benessere Posturale Integrale” è il Sistema che ho ideato che combina l’esperienza e le competenze acquisite nel corso degli anni, al fine di operare per il benessere della persona a 360°, sia per privati che per aziende.